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FESTE, RELAZIONI ED EMOZIONI

FESTE, RELAZIONI ED EMOZIONI

Come restare centrati senza perdere se stessi ✨

Le feste sono spesso presentate come momenti di gioia, unione e leggerezza. Eppure, per molte persone, diventano anche un terreno delicato fatto di aspettative, dinamiche familiari complesse, emozioni contrastanti e una sottile fatica interiore.

La buona notizia? È possibile attraversarle restando presenti, centrati e fedeli a se stessi.

Ogni emozione è un messaggio dell’anima. Ascoltarla è il primo atto di consapevolezza.

Ecco alcuni spunti di riflessione – semplici ma profondi – per prenderti cura di te, prima, durante e dopo le feste.

🌱 I confini: un atto d’amore verso te stesso

Mettere confini non è egoismo, è avere cura di sé. Puoi scegliere come e quanto partecipare alle conversazioni e alle dinamiche relazionali. Farlo con fermezza e calma, senza sensi di colpa, è un modo concreto per rispettarti.

🌿 Quando serve, cambia direzione

Cambiare argomento non è maleducazione. È una scelta funzionale, un gesto di amore verso te stesso e verso l’altro. A volte basta spostare l’attenzione, con gentilezza, respirare.

La delicatezza è una grande forza.

🗣️ Esempi pratici che aiutano

Puoi concederti frasi semplici e chiare, come:

“Ora preferisco non parlarne.”

“Riprendiamo questo discorso un’altra volta.”

“Questo tema ora mi mette a disagio.”

Parole oneste, senza doverti giustificare.

💛 Riconosci le tue emozioni

Ansia, nostalgia, irritazione, confusione: tutto ciò che senti è legittimo.

Osserva le emozioni senza giudicarle, come faresti assaggiando qualcosa di nuovo: con curiosità, non con critica.

☕ Spazi di ricarica quotidiani

Piccole pause rigenerative aiutano a ritrovare equilibrio:

una passeggiata, bere qualcosa di caldo in silenzio, qualche respiro profondo, una breve meditazione o un trattamento di radicamento.

Anche pochi minuti possono fare una grande differenza.

🌸 Il vero nutrimento

Il cibo nutre il corpo. Le relazioni autentiche nutrono l’anima.

Non puoi controllare tutto, ma puoi scegliere dove portare la tua attenzione e la tua energia. Cerca ciò che ti fa sentire al sicuro e in sintonia con te.

🌙 Dopo la festa: integra

Quando tutto finisce, spesso emergono stanchezza ed emozioni residue.

Concediti tempo: scrivi, muoviti, stacca il telefono, rallenta, ascoltati…

L’integrazione è parte del processo: richiede tempo, non fretta.

🤍 Chiedere supporto è forza

Non devi fare tutto da solo. Chiedere sostegno è saggezza.

Condividere ciò che senti con qualcuno che stimi alleggerisce e trasforma anche le dinamiche più complesse.

🌿 Un invito per te

Se senti il bisogno di approfondire, comprendere meglio ciò che è emerso e trasformarlo in risorsa, puoi farlo attraverso strumenti di crescita personale ed esperienze guidate.

Open Day – Oasi di Pordenone

Strumenti pratici per gestire emozioni e relazioni.

Un tempo sacro per ritornare a te

📅 Sabato 17 gennaio 2026

📅 Sabato 21 febbraio 2026

📅 Sabato 7 marzo 2026

📅 Sabato 23 maggio 2026

Giornate esperienziali (frequentabili anche singolarmente), dedicate alla consapevolezza, al riequilibrio e alla trasformazione interiore.

👉 Scopri e iscriviti qui:
https://forms.gle/STGq4Vjfpp1q6NKQ8

Troverai sostegno, comprensione e strumenti pratici per imparare a sciogliere in autonomia anche le dinamiche più complesse.

✨ Le festività per te sono una sfida?

Raccontacelo:
scrivici una mail 💛

Condividere è già un primo passo verso il cambiamento.

Ti aspettiamo con cura,
Sabina e lo staff Olismus

LA PSICOSOMATICA OLISTICA IN ITALIA: UN NUOVO PARADIGMA PER L’ESSERE UMANO

LA PSICOSOMATICA OLISTICA IN ITALIA: UN NUOVO PARADIGMA PER L’ESSERE UMANO

La psicosomatica olistica rappresenta una risposta profonda alla crisi di frammentazione che ha colpito il sapere moderno. La divisione tra scienze, arti e spiritualità ha generato una visione riduzionista dell’essere umano, separando corpo, cuore, mente e anima, perdendo così il senso di integrità psicosomatica e di unità con il Tutto.

Questo approccio integrato intende ripristinare l’unità perduta, affrontando il tema della “ferita interiore” e della “chiusura del cuore”, concetti presenti trasversalmente in molte tradizioni mediche e spirituali, oggi supportati anche da ricerche neuroscientifiche, per favorire un’autentica ricostruzione del senso profondo di Sè.

Emerge che il più comune ostacolo allo stato di Mindfulness (1) e di consapevolezza di Sé, è proprio la “chiusura del cuore”, espressione usata in ogni parte del mondo per descrivere i dolori e le tristezze emotive che hanno “ferito” il cuore, spento l’amorevolezza e bloccato il loro senso di identità profonda.

Le origini italiane della psicosomatica olistica

Negli anni ’80, grazie al dott. Nitamo Montecucco, l’Italia ha avuto un ruolo pionieristico nella creazione di un modello neuropsicosomatico integrato. I suoi studi hanno unito meditazione, neuroscienze, medicina tradizionale orientale, psicologia umanistica e spiritualità. Le finalità di questi studi non si limitavano ad elaborare un nuovo approccio clinico, ma a sviluppare un nuovo modello neuropsicosomatico dell’essere umano, basato sulla Coscienza di Sé, capace di ritrovare l’unità perduta tra il corpo, la mente e l’anima; un “nuovo paradigma” che potesse integrare le scoperte scientifiche dell’occidente, con la psicologia del profondo e con le antiche tradizioni spirituali.

Nei primi anni ’90, queste ricerche hanno portato a esperimenti pionieristici sull’elettroencefalogramma (ECC cerebrale), scoprendo l’esistenza della sincronizzazione cerebrale individuale, di coppia e di gruppo. Questi risultati hanno mostrato come lo stress e la depressione provochino una “frammentazione” neuropsicosomatica, mentre la pratica costante delle tecniche psicosomatiche può ristabilire armonia e integrità. I dati di queste ricerche sono stati pubblicati su riviste scientifiche e in diversi convegni.

L’ Accademia del Villaggio Globale e l’Istituto Umanistico Psicocorporeo

Nel 1997, Montecucco fonda l’Accademia del Villaggio Globale e l’Istituto Umanistico Psicocorporeo (IUP) a Bagni di Lucca. Qui vengono avviati percorsi di formazione come il Corso Base, il Master in Neuropsicosomatica Clinica e la Scuola per Operatori di Mindfulness Psicosomatica.

Negli anni Duemila l’equipe dell’Istituto sviluppa pratiche terapeutiche innovative per il trattamento della depressione e del disagio psicofisico, basandosi sugli studi neurofisiologici del Nobel Edelman che evidenziano che il “core self”, fondamentale centro neurocognitivo del Sé, è profondamente legato al talamo, il “cuore” del cervello, il centro del sistema limbico emotivo che possiamo chiamare “cuore del cervello”.

Parallelamente, dalle ricerche cliniche di Schore si evidenziano i processi di inibizione talamo-corticali alla base dei disturbi del Sè e della frammentazione dell’unità neuropsicosomatica individuale.

In questa direzione sono nate tecniche come l’Energetica, il “Tre Suoni”, il “Maternage” e la “Evolution” per “aprire il cuore”, pensate per riattivare il cuore emotivo, sciogliere i blocchi e ricostruire la connessione con il Sé profondo. Tutto questo ha dato vita al “Protocollo di Mindfulness Psicosomatica”, ampiamente utilizzato nei corsi dell’Accademia del Villaggio Globale di Bagni di Lucca e base del laboratorio di Psicosomatica Applicata in corsi come La Forza della Vita, promosso dall’Accademia Olismus.

Dalla neurobiologia delle emozioni alla mappa delle neuropersonalità

Nel 2004, l’Istituto IUP, ha integrato centinaia di dati provenienti da neuroscienze, epigenetica e PNEI (PsicoNeuroEndocrinoImmunologia), elaborando la “Mappa delle Neuropersonalità”. Questo modello riconosce in ogni individuo una “personalità primaria”, legata alla genetica, e una “personalità secondaria”, sviluppata attraverso l’ambiente e l’adattamento familiare. Le emozioni, considerate il nucleo delle patologie psicofisiche, diventano centrali nell’approccio terapeutico.

Nel 2012, la partecipazione della neurofarmacologa Candace Pert (2) al congresso dell’IUP ha rafforzato queste teorie, stimolando l’equipe del dott. Montecucco ad approfondire la ricerca sulle basi neurofisiologiche delle emozioni e delle relative strutture di personalità. A quel convegno la Pert, scopritrice delle endorfine e delle “molecole delle emozioni”, ha lodato pubblicamente l’Istituto come uno dei centri più avanzati a livello mondiale nello studio della coscienza.

L’incontro con Jaak Panksepp e l’evoluzione del paradigma

Un punto di svolta importante si è avuto grazie all’incontro con Jaak Panksepp, neuroscienziato che ha individuato nel cervello umano e animale i circuiti dei sette sistemi emotivi di base. Nel 2013, Panksepp ha partecipato al Congresso Internazionale dell’IUP tenendo una lectio magistralis che ha contribuito a un aggiornamento fondamentale della “mappa delle neuropersonalità”, che diventa il primo schema delle personalità umane basato su dati scientifici, migliorando ulteriormente l’approccio neuropsicosomatico integrato. Questo ha rafforzato la scientificità dell’approccio olistico italiano.

https://www.villaggioglobale.eu/wp-content/uploads/2023/09/Mappa-Neuropsicosomatica-2019.pdf

Congressi internazionali e la coscienza quantistica

L’ Istituto Umanistico Psicocorporeo – IUP, ha organizzato a Lucca oltre 35 congressi internazionali, coinvolgendo figure di spicco nel panorama medico e scientifico e diventando un importante punto di riferimento dell’avanzamento e dell’integrazione tra psicoterapia, medicina, educazione e neuroscienze. Vi partecipano scienziati, fisici, genetisti, medici, psicoterapeuti, psicologi, ricercatori universitari e personalità di rilievo.

Oltre la già citata partecipazione, nel 2012, della dott.ssa Pert, nel 2021, è stato invitato Federico Faggin (3), fisico e inventore del microchip. Faggin, membro del comitato scientifico dell’ IUP, insieme al fisico teorico Giacomo Mauro D’Ariano, nel 2020 hanno pubblicato un articolo sull’approccio quantistico alla Coscienza, considerato da noi “olistici” di fondamentale importanza per la comprensione scientifica della coscienza umana e anche una pietra miliare del nuovo paradigma evolutivo.

Conclusione

La psicosomatica olistica in Italia è oggi un punto di riferimento internazionale per chi cerca una visione integrata dell’essere umano. Attraverso l’unione di scienza, spiritualità e pratiche esperienziali, propone un ritorno all’interezza perduta, al contatto con il Sé profondo e alla guarigione autentica, segnando l’inizio di un nuovo paradigma di salute e consapevolezza.

Ricordiamo che la Psicosomatica Olistica non utilizza pratiche cliniche, sanitarie o psicoterapeutiche.

Testo tratto dal sito www.villaggioglobale.eu


Il Laboratorio di Psicosomatica “La Forza della Vita”

Le origini

Il laboratorio di crescita personale La Forza della Vita nasce da un’intuizione maturata nel 2006, durante un percorso di formazione tantrica nella scuola di Radha, discepola di Osho. L’idea originale era quella di creare un laboratorio esperienziale per approfondire la conoscenza dell’energia dei Chakra, non solo i 7 livelli tradizionalmente conosciuti, ma dei 13 Chakra della “Nuova Era”, che includono cinque nuovi centri energetici collegati all’evoluzione psico-fisico-emotiva dell’essere umano, di cui a quei tempi si iniziava a sentire l’influenza.

Nel 2009, per dare fondamento scientifico a queste intuizioni, mi avvicinai all’Accademia del Villaggio Globale di Bagni di Lucca, diretta dal Prof. Nitamo Federico Montecucco, medico e psicologo. Qui, integrando medicina psicosomatica, psicologia umanistica e mindfulness, mi specializzai in Counseling Olistico. Questo approccio mi fornì il completamento teorico e pratico necessario per strutturare il laboratorio.

Il primo ciclo di seminari prese il via nel 2010, in collaborazione con Isha, (mio collega e compagno di vita), con un programma iniziale suddiviso in tre weekend: Corpo, Forza ed Emozioni. I seminari si svolsero in varie città italiane, tra cui Roma, Udine e Napoli, con il titolo “La Forza dei Chakra”.

La Forza della Vita e Osho

Nel 2011, percepimmo l’acquisto fortuito di un libro appena pubblicato di Osho, dedicato ai Chakra, come un segno incoraggiante. L’introduzione del testo descriveva perfettamente il lavoro che stavamo realizzando, fornendo una sorta di “benedizione” simbolica:

“Come possiamo portare a piena fioritura le nostre potenzialità di esseri umani?

E tu, senti di avere ancora potenzialità inespresse? Il lavoro sui chakra significa sblocco su ogni livello!

L’energia e i chakra, i centri energetici sottili del corpo, sono la base del nostro sviluppo. Il lavoro parte da quei centri energetici che, per varie ragioni, potrebbero essere bloccati.

Le spiegazioni di Osho, chiare e puntuali, ci indicano il cammino da seguire per lavorare con la nostra energia e riscoprire la nostra vera natura.”

Tutto divenne subito chiaro: antiche tradizioni, meditazione, psicosomatica…

A quel punto, il laboratorio fu ampliato con altri tre weekend dedicati a Coscienza, Relazioni e Cuore, portando il percorso a sei incontri mensili: Corpo, Relazioni, Forza, Cuore, Emozioni e Coscienza. Ogni seminario era accompagnato dall’uso del colore associato a ciascun chakra.

Le conferme del 2012

Nel 2012, con l’avvicinarsi del simbolico “cambiamento energetico” previsto da numerose tradizioni (Maya, India, Cina etc…), fu avviata una fase di monitoraggio scientifico dei partecipanti. Grazie all’uso della strumentazione GDV Camera, si poté verificare l’efficacia del metodo LA FORZA DELLA VITA nel lungo termine: i benefici fisici ed energetici perduravano anche a distanza di mesi e veniva rilevata una sorta di “memoria energetica” innescata dalle pratiche meditative. I risultati furono confermati e arricchiti anche dalle ricerche dell’Istituto Umanistico Psicocorporeo (IUP) e dalla “mappa delle neuropersonalità”, (sopra citati), strumenti che diedero ulteriore forza al percorso.

Fino al 2020, La Forza della Vita fu proposta regolarmente in tutta Italia, coinvolgendo centinaia di persone in un’esperienza di meditazione, crescita personale e miglioramento concreto della qualità della vita. Con l’arrivo della pandemia, il progetto si adattò alle nuove necessità: i seminari continuarono in forma classica, integrati da webinar in diretta.

La Nuova Forza della Vita

Nel 2023, a fronte della ridotta costanza nelle pratiche da parte dei partecipanti, si decise di rinnovare l’intero approccio. Nacque così La Nuova Forza della Vita, un percorso ibrido che integra:

  • Partecipazione virtuale
  • Autoformazione assistita
  • Incontri intensivi in presenza

Questo nuovo modello permette anche a chi ha poco tempo o difficoltà logistiche di partecipare con flessibilità. Non dimentichiamo, però, che non esiste una “bacchetta magica” per stare bene, la trasformazione personale richiede impegno: 30-45 minuti quotidiani di pratica, presenza interiore costante, e la volontà di mettersi in gioco.

Con questa nuova formula, il programma consente di:

  • Seguire il percorso da qualsiasi luogo
  • Avere tutoraggio quotidiano
  • Ricevere materiale didattico personalizzabile
  • Svolgere le pratiche in autonomia
  • Continuare il percorso di consapevolezza autonomamente anche dopo la fine del seminario

I benefici testimoniati da chi ha partecipato includono:

  • Rilassamento e riduzione dello stress
  • Pace interiore
  • Maggiore tolleranza e minor conflittualità
  • Aumento dell’autostima e dell’efficacia personale
  • Consapevolezza delle proprie risorse
  • Percezione dell’energia vitale e capacità di autoguarigione
  • Tonificazione muscolare e miglioramento dell’aspetto fisico
  • Sensazione generale di benessere
  • Rinforzo del sistema immunitario
  • Sviluppo della prosperità personale
  • Piacevolezza e divertimento nell’esperienza

La struttura del percorso prevede:

  • 3 moduli principali, ognuno della durata di 29 giorni, con incontri online o in presenza a Pordenone
  • 6 incontri personali di supervisione, da svolgere online o dal vivo
  • 2 seminari intensivi estivi in presenza, integrati con momenti di vacanza e celebrazione di gruppo

Ogni modulo include:

  • 2 incontri serali (20:30 – 22:30)
  • 2 incontri di formazione il sabato mattina (9:00 – 13:00)
  • 21 giorni di pratiche quotidiane guidate
  • 2 incontri personali con un docente per supervisione e supporto

È possibile partecipare anche a un singolo modulo, senza obbligo di iscrizione all’intero percorso. Il laboratorio è aperto a tutti, anche a chi non ha esperienze precedenti in ambito olistico, e può essere riconosciuto come parte del percorso professionale per diventare Operatore, Professionista o Counselour Olistico, in linea con la legge n. 4/2013 sulla libera professione.

Conclusioni

In conclusione, La Forza della Vita è un programma olistico evolutivo che unisce spiritualità, meditazione, neuroscienze e pratica quotidiana, offrendo strumenti concreti per migliorare la salute, la consapevolezza e la qualità della vita.

Grazie al suo approccio flessibile, scientificamente validato e adattabile alle esigenze moderne, è un punto di riferimento importante per chi desidera intraprendere un autentico cammino di trasformazione personale.

Vi aspettiamo per intraprendere insieme uno straordinario viaggio di evoluzione e scoperta.


Sabina Balak Chiarion
Responsabile Accademia Olismus


Per conoscere le prossime date degli incontri de LA FORZA DELLA VITA consulta il nostro CALENDARIO

NOTE:

1) Mindfullness = pratica di portare attenzione intenzionale e non giudicante a ciò che sta accadendo nel momento presente, dentro di noi e nell’ambiente


2) Libri di Candace Pert :“Molecole di emozioni” Ed. Tea 1997
Con Nancy Marriott “Tutto quello che devi sapere per stare da Dio” Ed. Xenia 2014


3) Libri di Federico Faggin:
– “Silicio. Dall’invenzione del microprocessore alla nuova scienza della consapevolezza” Ed. Mondadori 2019
– “Irriducibile. La coscienza, la vita, i computer e la nostra natura” Ed. Mondadori 2022
– “Oltre l’invisibile. Dove scienza e spiritualità si uniscono” Ed. Mondadori 2024
– Con Paolo Scquizzato, Paolo Gamberini, Annamaria Corallo e Luciano Locatelli “Resurrezione. Fisica quantistica, teologia e mistica a confronto” Ed. Gabrielli 2024

PERCHE’ PRATICARE LE MEDITAZIONI ATTIVE?

PERCHE’ PRATICARE LE MEDITAZIONI ATTIVE?

“L’uomo moderno è un fenomeno nuovissimo e nessun metodo tradizionale può essere usato esattamente così com’è, perché l’uomo moderno non è mai esistito prima. L’uomo moderno è un nuovo fenomeno. Quindi, in un certo senso, tutti i metodi tradizionali sono diventati irrilevanti. Il loro spirito non è irrilevante, ma la loro forma è diventata irrilevante perché quest’uomo è nuovo.

Per esempio il corpo è cambiato moltissimo. Non è naturale, come lo è sempre stato in passato. Il corpo umano oggi è una cosa molto innaturale. Quando Patanjali sviluppò il suo yoga, il corpo era un fenomeno naturale. Ora non è un fenomeno naturale. È assolutamente diverso; è così drogato che nessun metodo tradizionale può essere utile…

Tutta l’atmosfera adesso è artificiale: l’aria, l’acqua, la società, le condizioni di vita. Niente è naturale, siete nati in questo modo innaturale, e siete cresciuti così. Quindi oggi i metodi tradizionali sarebbero dannosi, non possono essere utilizzati così come sono, devono essere modificati in accordo con la situazione moderna…

Per questo quando uso metodi caotici e non sistematici per spingere il centro dal cervello verso il basso, i metodi caotici sono molto utili. Attraverso qualsiasi metodo sistematico il centro non può essere spinto sotto il cervello, poiché la sistematizzazione è opera del cervello. Organizzi tutto attraverso il cervello. Quindi se usi metodi sistematici il cervello sarà più rafforzato e accumulerà più energia.

Quindi uso metodi caotici perché attraverso metodi caotici il cervello viene annullato. Non ha niente da fare se non c’è un sistema da creare e una formula matematica da applicare. È così caotico che il centro dal cervello viene automaticamente spinto verso il cuore, e questo è un grande passo: spingere il centro dal cervello verso il cuore. Quindi se segui il mio metodo con vigore, in modo sistematico, caotico, il tuo centro viene spinto più in basso. Arrivi al cuore.

Quando hai raggiunto il cuore, utilizzo la catarsi perché il tuo cuore è stato soppresso a causa del tuo cervello: il cervello ha occupato così tanto spazio e dominio dentro di te, che ha assorbito tutto. Non c’è spazio per il cuore, quindi i desideri del cuore sono stati repressi. Non hai mai riso di gusto, non hai mai pianto di gusto, non hai mai fatto niente con gioia. Il cervello arriva sempre per sistematizzare, per rendere le cose matematiche; il cervello calcola, conclude e prende posizione dentro di te. Il cuore viene soppresso…

Quindi all’inizio i metodi caotici sono usati per spingere il centro – il centro della consapevolezza – dal cervello verso il cuore. Perciò la
catarsi
è necessaria per liberare il cuore, per eliminare le soppressioni, per renderlo leggero. Se il cuore diventa leggero e senza pesi, allora il centro della consapevolezza viene spinto ancora più in basso. Raggiungerà l’ombelico e l’ombelico è la sorgente della vitalità; è l’origine del seme da cui proviene ogni cosa: il corpo, la mente, tutto il resto.

Per questo attribuisco molto significato e considerazione all’uso di questo
metodo caotico.
La metodologia sistematica non sarà di aiuto perché il cervello la userà come un suo strumento. Ora cantare semplicemente dei bhajan non aiuterà, perché il cuore è così oppresso che non può fiorire in un vero canto…

La consapevolezza deve essere spinta verso la fonte, verso le radici. Soltanto allora c’è la possibilità di una trasformazione. Quindi uso un metodo caotico per allontanare la consapevolezza dal cervello. E ogni volta che sei nel caos il cervello smette di operare, non può funzionare.

Ogni volta che ti trovi nel caos il cervello si blocca.
Se mentre stai guidando l’auto all’improvviso ti viene qualcuno davanti, freni così velocemente che questa reazione non può essere un lavoro del cervello. Non può essere perché il cervello ha bisogno di tempo per pensare a cosa fare o cosa non fare. Per questo, ogni volta che sta per accadere un incidente e schiacci il freno, sentirai una sensazione vicino all’ombelico, mai vicino al cervello. Sentirai lo stomaco sottosopra, perché tutta la tua consapevolezza è stata spinta verso il basso dalla dinamica dell’incidente. Se l’incidente potesse essere previsto e analizzato, questa reazione non sarebbe necessaria, la mente e il cervello sarebbero in grado di funzionare. Ogni volta che ti trovi coinvolto in un incidente, un imprevisto, accade qualcosa di sconosciuto, sentirai la consapevolezza che si sposta verso l’ombelico…

Se chiedete ad un monaco Zen: “Da dove provengono i tuoi pensieri?” si metterà le mani sulla pancia. Quando gli occidentali vengono in contatto con monaci Giapponesi, per la prima volta non capiscono, “Che cosa senza senso! Come puoi pensare con la pancia?”
Ma la risposta Zen è piena di significato. La consapevolezza può utilizzare qualsiasi centro nel corpo, ed il centro più vicino al centro originale è l’ombelico. Il cervello è molto lontano dalla sorgente originale, quindi se l’energia vitale si muove verso l’esterno, il centro della consapevolezza sarà nel cervello, ma se si muove verso l’interno, l’ombelico diventerà alla fine il centro.

Altrimenti andrai avanti a verbalizzare, e non ci saranno trasformazioni e cambiamenti. Anche se conosci le cose giuste non ne verrai trasformato, perché non è sufficiente conoscere ciò che è giusto. Bisogna andare alle radici e bisogna cambiare e trasformare le radici. Altrimenti non cambierai…

E a volte una persona è ancora più in difficoltà quando conosce la cosa giusta da fare ma non può fare nulla. Sorge un’agitazione e una tensione nuova – la persona diventa doppiamente tesa. Capisce ma non può fare nulla. La comprensione può essere significativa solo quando viene dall’ombelico; altrimenti non è mai significativa. Capire con il cervello non porta a una trasformazione.

La realtà suprema, l’originale, l’interiorità, non può essere compresa con il lavoro del cervello, perché tu entri in contatto con la realtà suprema dalle tue radici, dal luogo da cui sei venuto. Tutto il tuo problema è che ti sei allontanato dall’ombelico. Sei nato dall’ombelico e morirai attraverso di esso; sei entrato da quella porta e uscirai da quella porta. Bisogna giungere fino a quella porta, e quando avrai raggiunto le radici la trasformazione non incontrerà alcun ostacolo. Il cambiamento è semplice, ma arrivare alle radici è difficile e arduo.

I metodi tradizionali sono diventati irrilevanti per noi, ma non erano irrilevanti per Buddha, Mahavira o Krishna. Erano significativi, erano usati, erano utili. Ora a Buddha non si può negare la sua buddità, ma ora il metodo non ha senso. Il metodo ha un fascino perché il Buddha non può essere negato: “Un Buddha si è realizzato usando questo metodo, perché non possiamo farlo anche noi?”

Non ci rendiamo conto che l’intera situazione è cambiata, e ogni metodo è valido per una situazione particolare, per una mente e un uomo particolare.

Per come vedo la situazione, l’uomo moderno è cambiato molto. Ha bisogno del nuovo: nuovi metodi, nuove tecniche. Certo, la verità è sempre eterna – non è mai nuova e mai vecchia – ma la verità è la realizzazione, la meta. I mezzi sono sempre rilevanti o irrilevanti per una persona particolare, per una mente e un atteggiamento particolare.

I metodi caotici aiuteranno la mente moderna perché la mente moderna stessa sta diventando caotica. Quel caos, quella ribellione nell’uomo moderno – è in realtà una ribellione di altri centri del corpo, di altri centri dell’essere, che sono stati troppo repressi. Questa ribellione dell’uomo moderno è una ribellione del cuore e dell’ombelico contro il cervello. Se lo prendi come riferimento yogico, la ribellione moderna è contro il cervello.

Quindi per me la meditazione non è solo una salvezza per l’individuo – una trasformazione per l’individuo – ma ha un significato maggiore. Può essere la base per la trasformazione di tutta la società, dell’intero essere umano in quanto tale. O l’uomo dovrà commettere il suicidio, o dovrà trasformarsi.”

Estratto da


The Psychology of the Esoteric, Talk #4

di Osho


Puoi partecipare alle meditazioni attive nella yurta dell’Oasi a Pordenone.
Chiedi informazioni al
320.0433.818

IL TANTRA HA TOTALE FIDUCIA IN TE

IL TANTRA HA TOTALE FIDUCIA IN TE

La visione tantrica è una delle più grandi visioni mai sognate dall’uomo: una religione senza sacerdoti, senza templi, senza organizzazioni. Una religione che non distrugge l’individuo, ma lo rispetta tremendamente. Una religione che stima l’uomo e la donna, ordinari. Questo tipo di stima va realmente in profondità, il Tantra ha fiducia nel tuo corpo, nessun’altra religione si fida del tuo corpo. Quando una religione non si fida del corpo, crea una divisione tra te e il tuo corpo, ti rende nemico del tuo stesso corpo, inizia a distruggere la saggezza naturale del corpo.

Il Tantra si fida del tuo corpo, dei tuoi sensi, della tua energia. Il Tantra si fida di te – totalmente, non nega nulla, ma trasforma tutto.

Come arrivare ad una visione tantrica?

Questa è la mappa che inverte la rotta, ti porta dentro, e va oltre.

La prima cosa è il corpo, il corpo è la tua base, il terreno dove ti sei stabilito. Renderti antagonista verso il tuo corpo ti distrugge, ti rende schizofrenico, miserabile, crea l’inferno. Tu sei il corpo. Ovviamente tu sei molto di più del corpo, ma quello seguirà. Prima di tutto, sei il corpo. Il corpo è la tua realtà di base, quindi non essere mai contro il tuo corpo. Ogni volta che sei contro il tuo corpo, stai andando contro Dio. Ogni volta che non rispetti il tuo corpo perdi il contatto con la realtà, il tuo corpo è il contatto, il ponte. Il corpo è il tuo tempio.

Il Tantra insegna riverenza per il corpo, amore, rispetto, gratitudine. Il corpo è una meraviglia, il più grande di misteri.


Osho, Tantric Transformation, Talk #7

SCOPRI IL TUO POTERE TRASFORMATIVO

SCOPRI IL TUO POTERE TRASFORMATIVO

Il Tantra, parola che deriva dal sanscrito tan (espandere, estendere) e tra (metodo, strumento),
significa “strumento per espandere la conoscenza”. Questa antica via yogica integra emozioni, pensieri e sensazioni
per condurti verso un benessere assoluto e una profonda trasformazione interiore. A differenza della tradizione vedica,
che spesso considera il mondo come un’illusione, il Tantra lo vede come un’opportunità irripetibile per la propria evoluzione,
un percorso in cui l’unione delle energie maschili e femminili diventa la chiave per una vita più piena.

Nel percorso
TANTRA EVOLUTIVO dell’Accademia Olismus,
l’Eros, il flusso di energia vitale e sensuale, si trasforma attraversando i livelli psicosomatici in abilità e possibilità profonde.
Questa alchimia si manifesta quando scegli di vivere intensamente, lasciando che lo stupore e la meraviglia prevalgano
sul giudizio e sulla paura.

I quattro pilastri fondamentali che esploriamo in TANTRA EVOLUTIVO – asana, mantra, pranayama e meditazione –
si traducono in movimento e ritmo, respiro, voce e suono, meditazione e presenza.
Questi elementi creano l’insieme perfetto per vivere un’esperienza di estasi, silenzio interiore e armonia tra corpo, mente e spirito.

TANTRA EVOLUTIVO è una forma moderna di Tantra che fonde insegnamenti tradizionali a tecniche attuali
per unire, in un equilibrio armonioso, le energie apparentemente opposte del maschile e del femminile,
favorendo una connessione autentica e profonda tra corpo e spirito.

È noto che l’uomo e la donna comunicano in modi differenti: lui percepisce il mondo attraverso la logica,
mentre lei vive l’intensità delle emozioni. Queste differenze, sebbene talvolta possano sembrare un ostacolo,
rappresentano invece una preziosa ricchezza quando vengono integrate. Attraverso le meditazioni sensuali e intime
ispirate dai grandi maestri tantrici, è possibile diventare un “Tantrika” imparando a fondere queste polarità,
creando un’unità in cui l’energia erotica si trasforma in una forza creatrice capace di plasmare ogni aspetto della tua esistenza.

Il “Tantrika”, quindi, è colui che utilizza la vita quotidiana, senza rinunciare alla mondanità,
per raggiungere l’illuminazione e vivere in maniera consapevole e appagante.

Un’occasione preziosa per scoprire come l’energia erotica possa insegnarti a danzare con la vita,
risvegliando il tuo corpo e il tuo spirito e aprendoti all’arte del vivere con pienezza e passione,
può essere vissuta partecipando a

TANTRIKA, a Pordenone dal 25 al 27 aprile 2025
.

14 workshop condotti da 8 Tantrika, per esplorare, riconoscere ed utilizzare la tua energia vitale e la tua creatività,
migliorando il benessere generale, rafforzando la tua sicurezza interiore e favorendo relazioni più sane e appaganti.

Durante l’evento sperimenterai pratiche che ti permetteranno di sciogliere blocchi e paure,
arricchendo la tua visione della realtà e dotandoti di strumenti pratici per proseguire il tuo cammino di trasformazione.

Con un gruppo ristretto di amici, in un ambiente intimo e famigliare, faremo esperienza dei i 4 pilastri di TANTRA EVOLUTIVO:

  1. Movimento e Ritmo per rigenerare il corpo con le Danze estatiche,
    le Danze sacre, il qiGong e il movimento armonico;
  2. Respiro tantrico per portare benessere e vitalità energetica;
  3. Voce e Suono per liberare mente e spirito, saranno esperiti con Bagni sonori,
    strumenti ancestrali, Yoga del suono e Pittura vibrazionale;
  4. Le pratiche di Meditazione attiva e silenziosa favoriranno l’Espansione della Coscienza.

Gli otto TantriKa che ci accompagneranno sono:

  • Balak e Isha >
    attivazione corporea e risveglio armonico, risveglio della Kundalini, Cuore e Tocco Tantrico
  • DJ Luzka Luca Vivan >
    Ecstatic Dance
  • Marina Forte >
    Yoga del Suono, Meditazione sonora e pittura spontanea, Mantra experience
  • Savita Silvia Mele >
    Respiro tantrico
  • Michele Isola >
    QiGong degli organi e Movimenti di Gurdjieff
  • Dj Luciano Cogh >
    Sound Healing IntraMusica a 432hz
  • Krizia Addis >
    Sound Alchemy, suono sacro

Se desideri diventare un Tantrika apportando un concreto e immediato miglioramento alla tua vita,
unisciti a noi a TANTRIKA, a Pordenone dal 25 al 27 aprile.

La partecipazione è aperta a tutti, (anche per una sola giornata o un solo workshop):
non è richiesta alcuna esperienza precedente, solo la voglia di aprirsi al cambiamento
e di esplorare nuove dimensioni del benessere interiore.

Vuoi scoprire TANTRIKA e iniziare a creare un futuro ricco di abbondanza, armonia e passione?

Oppure contattaci al numero:
320.0433.818.

Non lasciarti sfuggire l’opportunità di trasformare la tua vita.

Ti aspettiamo per intraprendere insieme questo straordinario viaggio di evoluzione e scoperta.

Sabina Balak Chiarion e Staff Tantrika

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